officina 3D

PROGETTAZIONE 2D 3D RENDERING

23 marzo 2006

MODEM "DYNAMISM"








CAFFE' "CUBO"

PERCEZIONI LUMINOSE

IL TEMA:


Il momento del caffè espresso è un istantanea, un vero e proprio intervallo nel flusso della vita quotidiana, che accomuna milioni di persone in tutto il mondo.Bere un caffè significa infatti attualizzare un rito che ha una storia antica e che ogni volta acquista una particolarissima qualità spazio-temporale.
Le declinazioni spaziali di questo rito sono oggi infinite, così come la modalità di assaporare una tazzina di caffè: in solitudine, in gruppo, in mezzo alla folla, in strada, sul bancone di un areoporto, nell'atrio di un museo.....



L'IDEA:

Tutto il progetto ruota intorno al concetto di uomo-spazio-tempo, ogni elemento pensato ha il preciso scopo di rievocare nello spettatore suggestioni profonde quasi nascoste o dimenticate, suggerire pensieri e riflessioni trasportare per un breve momento in una dimensione parallela dove il tempo e lo spazio dilatandosi perdono il loro significato. Non a caso il CUBO è situato all'interno di un aereoporto luogo dove il tempo e le distanze si annullano, rivestendo il ruolo di anticamera del viaggio, dove il viaggiatore si distacca dal caos circostante prima di intraprendere il vero viaggio. Nei tre elementi principali si racchiude tutto il mio pensiero: i"tagli di luce"che non consentono sia per chi è all'interno sia per chi si trova all'esterno del locale di seguire le azioni in modo omogeneo e fluido arrivando fino ad un vero e proprio taglio dei corpi;"l'imbuto" posto all'interno che racchiude in se ogni possibile dimensione, grazie al quale ogni luogo è raggiungibile; il "banco di specchi"un oggetto che esiste grazie a cio che si muove intorno impossessandosi delle immagini, restituendole spezzate e distorte nell'intento di creare qualcosa di nuovo.






RIFLESSIONI

STUDIO DEGLI ELEMENTI:


Tre sono gli elementi principali che creano le atmosfere pensate per questo ambiente, ma a loro volta sono supportate da altri particolari e dai materiali da per essi studiati.Molto importante è il loro ruolo nel mio progetto, grazie ad essi infatti le forme prendono vita e riescono a provocare nello spettatore le sensazioni volute.
La mia scelta è caduta su materiali fortemente significativi sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista concettuale; anch'essi infatti come le forme su cui sono applicati, interagiscono tra loro anche se per contrasto: riflessioni e complete opacità, luci e ombre, leggero e pesante, ruvido e liscio, tutte sensazioni celebrali, tattili e visive, che convivono e si respingono con la stessa intensità.
L'acciaio è stato utilizzato per le placche esterne a significare la protezione, il cemento è la struttura in contrasto sia conla lucentezza dell'acciaio all'esterno sia con le riflessioni del metacrilato applicato alle pareti interne, inoltre il vetro, che rappresenta l'unico punto di contatto tra esterno ed interno ma allo stesso tempo anche il limite,scuarciando le pareti con dei tagli di luce.Fulcro del progetto e della struttura stessa è l'imbuto, possibile passaggio per altre dimensioni, rivestito in metacrilato sul quale si riflette ogni cosa all'interno del cubo.Ultimi ma non per importanza, gli specchi applicati sia su una parte del pavimento sia sul bancone avendo però compiti diversi: il primo quello di rovesciare l'imbuto così da creare una dimensione rovesciata, l'altro quello di impossessarsi delle immagini e di restituirle modificate, distorte e spezzate; e il pavimento in vetro semitrasparente e retroilluminato sorretto da un telaio in metallo con l'intento di accentuare il senso di sospensione.
In tutte queste sensazioni sta il mio progetto del caffè, un luogo si fisico, ma soprattutto concettuale, dove seppur per il breve momento di un espresso, qualcuno può trovare anche lo stimolo di approfondire un pensiero.




TASTIERA " UP and DOWN "

Progetto in collaborazione con l'azienda KORG





Rivisitazione grafica e tecnica di una semplice tastiera cercando il più fedelmente possibile di manternere intatte le più importanti regole dell'ingegnerizzazione dell'oggetto. Fondamentale è stato anche lo studio dell'ergonomia e dei materiali.

Rendering

STAND S.I.T.




22 marzo 2006

PARETE DIVISORIA " BUTTERFLY"


Progetto di una parete divisoria attrezzata con uno specchio centrale e due enormi pareti di vetro satinato ai lati.Di rosso sono state verniciate le "gambe" che permettono di tener fissi i vetri e che permettono di far ruotare in maniera semplice l'intera parete.


Anche se le dimensioni sono decisamente notevoli l'oggetto è facilmente snodabile ,grazie a otto rotelle e quattro cerniere.


Rendering

NEGOZIO DI CALZATURE


Rendering

LIBRERIA


Progetto realizzato da una collaborazione di designer e architetti

Il concetto di "parete attrezzata" è stato l'imput che ha permesso poi l'inizio di un lavoro sostanzialmente molto minimalista e allo stesso tempo di una dinamicità unica.La forma ,la posizione e l'inclinazione dei cubi rendeno la libreria decisamente singolare.Ovvio che l'oggetto non vive solo ed esclusivamente del suo utilizzo fondamentale,anche se lasciato vuoto,colpisce decisamente l'occhio e l'nteresse dell'osservatore.

Rendering

Progetto realizzato settembre 2005 (Pescara)

SVEGLIA DA TAVOLO " LUMACA "



MANIGLIA " EGGS "

WORK SHOP IN COLLABORAZIONE CON L'AZIENDA " SOMI DESIGN " DI ANCONA.
Il tema:
Realizzare una maniglia in Zama dallo stile moderno per un ambiente all'interno della casa.
La scelta dell'ambiente è caduta sulla cucina.Per questo si è partiti dall'idea di realizzare un qualcosa che avesse un legame con il cibo e da quì la voglia di disegnare un oggetto che nella sua forma assomigliasse ad un uovo.Poi ovviamente per motivi tecnici e d' ingegnerizzazione con il tempo l'oggetto è andato un pò a perdere la sua forma originale.
Semplice notare che sono praticamente inesistenti punti in cui la luce non tocca la maniglia.Facile da pulire e ovviamente resistente ad urti e graffi.




Rendering



Paticolare dell'interno della maniglia.

FARMACIA


Rendering

CHAISE LONGUE

Progetto realizzato nel maggio 2003.

Rendering


Il tema prevedeva di realizzare una chaise longue dalla linea decisamente futurista utilizzando uno dei materiali più in voga in questi ultimi anni e cioè il poliuretano espanso.Ovviamente l'oggetto è stato studiato per l'inserimento in un ambiente o location volutamente cercati.Le dimensioni d'ingombro sono notevoli.

Il rivestimento che copre interamente la chaise longue e quindi il poliuretano , è una particolare plastica vinilica lucida adesiva. Un materiale questo già utilizzato da altre aziende leader nel settore. Il vinile lucido viene applicato alla seduta grazie ad una colla adesiva molto resistente . Questo materiale permette una facile pulizia dell'oggetto.

All'interno della seduta è inesistente qualsiasi tipo di telao o struttura in ferro.

La particolare forma del bracciolo ad elica è resistente e facilmente inseribile all'interno della poltrona grazie a dei pistoncini che ne permettono l'incastro.Il processo d'incastro tra i due elementi richiede un piccolissimo ma fattibile divaricamento dei due braccioli per garantire l'assemblaggio completo.

Gli stampi utilizzati per la realizzazione dell'oggetto sono quelli ad iniezione con calco permanente a raffreddamento.L'intensità del poliuretano è definita "media".


21 marzo 2006

STAND " CURVET "




Progetto di uno spazio espositivo per la fiera internazionale dell'industria del vetro.

Progetto realizzato Dusseldorf 2005

SCALA






Progetto di una scala in acciaio . Lo studio si è concentrato particolarmente sulla struttura che sorregge il corrimano. Lo stile minimalista contraddistingue il concept della scala,cilindro,cubo e parallelepipedo sono le forme geometriche dalle quali si è sviluppata l'idea.

Progetto realizzato all'interno di una villa (Ancona)

ELEMENTI D' ARREDO

Rendering di una poltrona in gomma piuma con rivestimento in tessuto ( decorazione tartan ) e telaio in alluminio.

Rendering di una seduta in plastica trasparente colorata , con struttura in alluminio.

Rendering di un tavolo da soggiorno con telaio in alluminio e piano in vetro.

20 marzo 2006

VALIGETTA PORTAUTENSILI " BOST "

Nel creare e nel progettare questa valigetta si è cercato di seguire quattro fattori fondamentali: 1-la forma 2-l' ingenierizzazione 3-i materiali 4- la sicurezza,in modo da renderla particolare e unica nel suo genere.
Dimensioni d'ingombro max:lunghezza 36cm larghezza 27cm altezza 10

Particolare della cerniera che permette di sigillare la valigetta

Prototipo realizzato per l'azienda COMEC